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I Borghi popolari dei Vergini e della Sanità

Il sistema dei corsi d’acqua, noto come “lave dei Vergini”, delineò i tracciati stradali, che divennero gli assi stradali ai quali si andarono formando i primi Borghi nei secoli XIII e XIV, assi che ancora oggi conservano la primitiva configurazione. La zona in questione è stata anche una delle più intensamente scavate: sembra che dai valloni dei Vergini-Sanità sia stato estratto il tufo per realizzare le Mura della città.

Nel periodo aragonese si cominciò ad edificare lungo le strade di penetrazione, e sulle colline vennero costruite alcune Ville sparse. Nei primi decenni del ‘500 si assiste allo sviluppo della città verso la Valle della Sanità, in particolare lungo gli antichi percorsi della strada dei Vergini. L’insediamento di importanti complessi conventuali, quali S.Gennaro dei Poveri, S.Maria della Sanità, caratterizzò il tessuto urbano.

Nel ‘600 il preesistente nucleo si ampliò e si delinearono nuove direttrici di sviluppo, anche trasversali rispetto a quelle primitive.

Nel ‘700 si registra il maggiore sviluppo edilizio dell’area: venne abolita la murazione e scomparvero molte Porte. Ai margini del Quartiere furono realizzate costruzioni di rilievo, quali il Palazzo Reale di Capodimonte, il Foro Carolino (Piazza Dante), l’Albergo dei Poveri. Quest’ultimo, si va ad aggiungere ai “ritiri” ed “ospedali”, luoghi di assistenza, di riposo e di preghiera che gli Ordini religiosi avevano eretto intorno ai conventi, e che ancora oggi sono presenti in forma di case di cura, orfanotrofi, ospizi, seminari. Di notevole importanza fu poi l’iniziativa borbonica della sistemazione del Palazzo degli Studi a Reale Museo Borbonico.

PALAZZO DI CAPODIMONTE

Altri elementi di rilievo, espressione del fervore costruttivo settecentesco, furono gli interventi del Sanfelice sugli edifici di via Vergini e via Sanità.

Il tessuto edilizio della Sanità si sviluppò secondo direzioni che ricalcavano le condizioni orografiche della zona: colmata la parte di più facile urbanizzazione, l’edilizia cominciò a salire lungo le pendici, in modo sempre più caotico.

Nell’800 il tessuto edilizio si addensò con ampliamenti e sopraelevazioni degli edifici già esistenti. L’intervento urbanistico di maggiore rilievo fu l’apertura della strada nuova per Capodimonte, il Corso Napoleone (attuale S.Teresa degli Scalzi), costruita tra il 1807 ed il 1809.

L’ulteriore sviluppo, agli inizi del XX secolo, è caratterizzato da un incremento della densità abitativa con l’occupazione dei residui spazi verdi esistenti.

Nel tessuto edilizio così fortemente stratificato va segnalata, nella zona Vergini-Sanità, l’esistenza di notevoli preesistenze monumentali, quali la Chiesa di S.Maria della Sanità, i Palazzi Sanfeliciani dello “Spagnolo” e del “Sanfelice”, le Catacombe di S.Gaudioso.

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